Sé reale e sé ideale: la teoria di Carl Rogers
Hai mai l'impressione di non essere mai abbastanza, di avere in testa un'immagine di come dovresti essere e di non raggiungerla mai?
La teoria del sé
Carl Rogers (1902-1987), uno dei fondatori della psicologia umanistica, sosteneva che l'immagine di noi stessi si costruisce fin dall'infanzia, attraverso le esperienze e ciò che gli altri pensano e dicono di noi. Distingueva due piani:
- Sé reale: chi siamo ora, con emozioni, caratteristiche e comportamenti autentici.
- Sé ideale: chi vorremmo essere o crediamo di dover essere per venire accettati, apprezzati o avere successo.
Quando la distanza è troppa
Rogers chiamava incongruenza la distanza tra i due. Più è ampia, più può portare sofferenza:
- autostima bassa, perché ci si svaluta rispetto all'ideale;
- stress, nel tentativo di raggiungere un obiettivo irrealistico;
- frustrazione e senso di fallimento;
- dipendenza dall'approvazione altrui, perdendo contatto con ciò che vogliamo davvero.
Da dove viene il sé ideale
Spesso non è nostro. Pesano l'educazione, le aspettative di genitori e società, i confronti con gli altri e le immagini di perfezione di film, pubblicità e social. Una domanda utile: questa immagine di successo la voglio davvero, o la ho semplicemente ereditata?
Come ridurre il divario
- Accettazione di sé
- Osservati senza giudicarti, riconosci i tuoi punti di forza e ciò che ti rende unico, senza adattarti a standard esterni. Rogers parlava di considerazione positiva incondizionata.
- Rivedere il sé ideale
- Chiediti se i tuoi obiettivi sono realistici e in linea con ciò che desideri, o se derivano da pressioni.
- Autocompassione
- Trattati con la stessa gentilezza che useresti con un amico. Accettarsi non significa rinunciare a migliorare: si cambia meglio partendo da ciò che si è.
Il paradosso curioso è che quando mi accetto così come sono, allora posso cambiare. (Carl Rogers)
Questo articolo nasce dal video «Scopri Il Tuo Vero Sé Con La Teoria Di Carl Rogers» del canale EmotivaMente. Cosa ne pensi? Scrivilo nei commenti del video su YouTube.
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